Archivio per la categoria ‘Varie’

  • Case Study: Vivai Chiostri

    8 ottobre 2009 | Varie | Nessun Commento.
    Case Study: Vivai Chiostri

    Aggiornamento: il sito internet è finalmente online.

    Ho appena finito di aggiornare il portfolio con il mio ultimo lavoro, consistito nella creazione dell’immagine aziendale e del sito internet per un piccolo vivaio di olivi: Vivai Chiostri.

    Come per gli altri lavori anche in questo caso troverete una descrizione della realizzazione del progetto, dalle fasi preliminari a quelle di realizzazione pratica. L’analisi di questo lavoro è tuttavia molto più completa ed interessante rispetto alle altre, tanto che mi sento di definirla un vero e proprio case study.

    Riporto un piccolo estratto:

    Essendo una piccola realtà a conduzione familiare, Vivai Chiostri ha visto in internet un possibile sistema per sganciarsi dal sistema dei grossisti ed arrivare a vendere le proprie piante direttamente all’utente finale.

    [...]

    Dopo alcune analisi, considerato il tipo di attività e lo scopo da raggiungere, ho deciso che l’immagine aziendale avrebbe duvuto ruotare intorno a queste linee guida principali:

    • richiamare un ideale di eleganza e classicità legato alla pianta di olivo, senza essere per questo vecchio e senza spaventare il cliente con l’idea costo troppo elevato;
    • rassicurare il cliente informandolo sulla gentilezza e cordialità propria di una piccola azienda;
    • rendere esplicita l’attività dell’azienda e alcune caratteristiche uniche della cura risposta nella crescita delle piante;
    • essere piacevole e chiaramente identificabile tra le identità delle altre aziende di settore.

    Dopo aver letto l’analisi, non scordatevi di aggiungere un commento con i vostri pareri e suggerimenti!

  • Benvenuti sul Nuovo Sito!

    24 settembre 2009 | Varie | Nessun Commento.

    Welcome doormat

    Salve e bentrovati!

    Sono Francesco Camarlinghi, conosciuto online come minifloppy. Sono uno studente universitario, web designer e web developer freelance, videogiocatore incallito e level designer provetto. Per avere più informazioni ed una lista completa delle mie competenze date pure un’occhiata alla pagina chi sono e non esitate a contattarmi!

    Portfolio & Freelancing

    Questo sito nasce in primo luogo come mezzo per farmi conoscere e pubblicizzare la mia neonata attività di sviluppatore web freelance. In particolare, nella sezione portfolio troverete una selezione dei lavori da me realizzati negli ultimi anni in modo da avere un’idea più precisa della mia attività. Per ogni progetto è presente una sintesi dell’approccio che ho utilizzato durante lo sviluppo, dall’analisi iniziale delle richieste del cliente fino al risultato finale. Attualmente sono presenti soltanto alcuni progetti, altri verranno aggiunti nel corso dei prossimi giorni.

    Blog

    Il sito tuttavia non nasce soltanto come vetrina per il mio lavoro, ma eredita lo scopo ed i contenuti del mio vecchio sito www.minifloppy.it, da me cruelmente abbandonato negli ultimi mesi e che ora rinasce con una nuova identità grafica e novità per quanto riguarda i contenuti.

    Attraverso il blog che adesso state leggendo cercherò di fornire il mio punto di vista sulle vicende legate ad internet, alla tecnologia, alla mia attività lavorativa, ai miei desideri, alla mia vita, ai cartoni animati… Ok, in realtà il blog parlerà principalmente del web e di tutto ciò che gli ruota attorno, con sporadiche fughe verso quello che sta diventando il mio principale passatempo: la grafica 3D applicata ai videogames. :-)

    Il blog sarà curato principalmente in lingua italiana, con pochi sporadici interventi tradotti in inglese. Tutti gli altri contenuti sono comunque multilingua, comprese le analisi dei progetti contenuti nel portfolio.

    Tutto il sito è nuovo e realizzato con Wordpress, CMS molto versatile e potente, ma a volte ostico da modificare per i propri scopi. Se vi accorgete di un problema o di un malfunzionamento non esitate a contattarmi.

    Grazie per la visita e non dimenticate di tornare nei prossimi giorni per vedere le novità! Nel frattempo sentitevi liberi di dare un’occhiata in giro e di aggiungermi sul vostro social network preferito. A presto.

  • Linux? No, Grazie.

    8 marzo 2008 | Varie | 2 Commenti

    In questi giorni sto cercando di prendere un po’ di familiarità con Linux, in particolare Ubuntu, per la configurazione del mio Home Theather PC.

    Il problema è che più tempo ci passo, più mi accorgo di quanto Linux non sia ancora pronto per la maggior parte degli utenti: anche la configurazione della funzionalità più banale diventa subito un problema, che richiede ore passate davanti a terminali, a richieste di autorizzazione e permessi vari, a file di configurazione e così via.

    Prima di continuare ci tengo a precisare che questo intervento non deve essere letto come una difesa sfegatata di Windows. Non ho volutamente fatto confronti per evitare commenti di sostenitori Microsoft entusiasti da un lato o di fan di Linux scontenti dall’altro. In realtà Windows non mi piace molto come sistema operativo per i suoi errori, malfunzionamenti e filosofia di base, anche se ha indiscutibilmente alcuni pregi come la semplicità di utilizzo e, dopo anni di patch, una stabilità abbastanza elevata (parlo di Windows XP).

    Il lettore CD

    L’esempio forse più semplice da spiegare, ma che mostra quanto Linux sia poco user-friendly, riguarda il lettore CD. Più precisamente: aprire il lettore CD direttamente con il suo tasto quando un disco è inserito all’interno. E’ impossibile. O meglio è impossibile se prima non si è smontato manualmente il volume con umount oppure con Click Dx -> Unmount.
    Il motivo di tutta questa complessità? Ho provato a chiedere al fedele Google (sperando magari di trovare una soluzione che non richiedesse operazioni mitologiche come la ricompilazione del kernel). I primi 10 risultati sono discussioni su forum e gruppi di supporto in cui altri utenti sentivano la mia stessa necessità. Male. Nessun risultato sui siti ufficiali delle distrubuzioni. Scorro un po’ i post e la risposta diventa sempre più chiara: non esiste una soluzione semplice. Chi consiglia di utilizzare autofs e rimanda a una guida di 8 pagine, chi si rassegna e spiega che smontare i supporti è un’operazione di routine che bisogna imparare a fare, chi dice che bisognerebbe ricompilare (!!) il kernel con un modulo aggiuntivo, chi tira in ballo i principi per cui una tale procedura è stata creata: proteggere i supporti in fase di lettura e scrittura, evitando aperture accidentali del lettore: ora, mettiamo anche di premere accidentalmente il tasto e di aprire il lettore. Non credo che il computer salti in aria.

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  • Internet Tax: Come Ci Faranno Stare Zitti

    19 ottobre 2007 | Varie | Nessun Commento.

    Ho appena letto una notizia, a cui rimando per ulteriori informazioni e commenti, su Punto Informatico che è a metà tra il preoccupante e il grottesco.

    L’argomento è la Internet Tax, un provvedimento varato dal Governo in tema di editoria. Cosa prevede? E’ presto detto: qualsiasi attività web dovrà registrarsi al ROC (Registro degli operatori di Comunicazione).

    Il primo impatto di una normativa del genere sarà la chiusura della maggior parte dei blog e dei siti di informazione che pubblicano materiale editoriale, sia con cadenza regolare (ad es. quotidianamente) che irregolare (un testo ogni tanto), facendo di fatto retrocedere la rete italiana ad un livello medioevale. Oltre ad impoverire la cultura libera che circola ormai da anni sulla rete, un decreto come questo colpirà duramente il mercato interno relativo a servizi di hosting, innescando la "fuga", dettata dalle leggi della sopravvivenza, dei nostri siti internet all’estero.

    Ma la cosa che più colpisce è la motivazione per cui il provvedimento è stato presentato: difendere dalla diffamazione. Ovviamente questa non è che la facciata di una manovra che porterebbe nelle tasche dell’erario non pochi soldi e consentirebbe ai nostri cari politici di poter evitare di confrontarsi con le molte critiche e provocazioni che ogni giorno piovono loro addosso da internet.

    Poveretti, come non capirli? Effettivamente ammettere (senza quindi far polemica) i propri errori quando te li fanno notare non è lavoro da poco (Mastella mi senti?), soprattutto per chi ha un compito modesto come quello di guidare un’intera nazione. Compito modesto, direi, quanto il loro stipendio e la loro età media.

    La soluzione, quindi, per non dover rendere conto a nessuno è sempre la solita, vecchia ma funzionale: la censura. Ed è proprio quello che stanno cercando di attuare piano piano sia con questa proposta, che con altre precedenti (chi si ricorda la legge Urbani?) e, magari, con altre future.

    Quello che comunque è chiaro e sotto gli occhi di tutti è come i nostri politici, senza distinzioni di partito o ideologia, abbiano fatto il loro tempo e assomiglino sempre più a dinosauri in una cristalleria, lontani oramai non solo dalle esigenze quotidiane (on-line e non) dei cittadini, ma anche da quel minimo di decenza ed umiltà necessarie per ricoprire cariche così importanti.