Archivio per marzo, 2008

  • reCAPTCHA, Fermare Lo Spam Leggendo Libri

    Navigando su internet mi sono imbattuto in reCAPTCHA, uno strumento che consente di inserire all’interno del proprio sito un box per verificare che chi scrive un commento o vuole registrarsi ad un servizio online sia effettivamente umano, e non un programma automatico.

    In realtà però reCAPTCHA è qualcosa di più: utilizzando il piccolo controllo, disponibile come plugin per molti linguaggi di programmazione come PHP e ASP.Net e per piattaforme come WordPress e phpBB, è possibile aiutare la digitalizzazione di testi antichi, in particolare quelli di Internet Archive. Infatti nel form di verifica sono presenti due parole da identificare: una delle due è stata letta correttamente da un programma OCR sulla pagina di un libro, mentre l’altra è di interpretazione incerta.

    Esempio di reCAPTCHA

    Identificando correttamente la prima, il software reCAPTCHA riterrà molto probabile che abbiate indovinato anche la seconda. Non appena la parola incerta sarà stata identificata correttamente da un certo numero di persone, questa verrà considerata sicura ed aggiunta al rispettivo elenco.

    Il plugin per ASP.Net, si compone di una libreria da inserire all’interno del proprio progetto. All’interno della libreria è presente un controllo personalizzato che è possibile utilizzare direttamente nelle nostre pagine:

    <%@ Register TagPrefix="recaptcha" Namespace="Recaptcha" Assembly="Recaptcha" %>
    
    <recaptcha:RecaptchaControl
      ID="recaptcha"
      runat="server"
      PublicKey=""
      PrivateKey=""
      />
    

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  • Linux? No, Grazie.

    8 marzo 2008 | Varie | 2 Commenti

    In questi giorni sto cercando di prendere un po’ di familiarità con Linux, in particolare Ubuntu, per la configurazione del mio Home Theather PC.

    Il problema è che più tempo ci passo, più mi accorgo di quanto Linux non sia ancora pronto per la maggior parte degli utenti: anche la configurazione della funzionalità più banale diventa subito un problema, che richiede ore passate davanti a terminali, a richieste di autorizzazione e permessi vari, a file di configurazione e così via.

    Prima di continuare ci tengo a precisare che questo intervento non deve essere letto come una difesa sfegatata di Windows. Non ho volutamente fatto confronti per evitare commenti di sostenitori Microsoft entusiasti da un lato o di fan di Linux scontenti dall’altro. In realtà Windows non mi piace molto come sistema operativo per i suoi errori, malfunzionamenti e filosofia di base, anche se ha indiscutibilmente alcuni pregi come la semplicità di utilizzo e, dopo anni di patch, una stabilità abbastanza elevata (parlo di Windows XP).

    Il lettore CD

    L’esempio forse più semplice da spiegare, ma che mostra quanto Linux sia poco user-friendly, riguarda il lettore CD. Più precisamente: aprire il lettore CD direttamente con il suo tasto quando un disco è inserito all’interno. E’ impossibile. O meglio è impossibile se prima non si è smontato manualmente il volume con umount oppure con Click Dx -> Unmount.
    Il motivo di tutta questa complessità? Ho provato a chiedere al fedele Google (sperando magari di trovare una soluzione che non richiedesse operazioni mitologiche come la ricompilazione del kernel). I primi 10 risultati sono discussioni su forum e gruppi di supporto in cui altri utenti sentivano la mia stessa necessità. Male. Nessun risultato sui siti ufficiali delle distrubuzioni. Scorro un po’ i post e la risposta diventa sempre più chiara: non esiste una soluzione semplice. Chi consiglia di utilizzare autofs e rimanda a una guida di 8 pagine, chi si rassegna e spiega che smontare i supporti è un’operazione di routine che bisogna imparare a fare, chi dice che bisognerebbe ricompilare (!!) il kernel con un modulo aggiuntivo, chi tira in ballo i principi per cui una tale procedura è stata creata: proteggere i supporti in fase di lettura e scrittura, evitando aperture accidentali del lettore: ora, mettiamo anche di premere accidentalmente il tasto e di aprire il lettore. Non credo che il computer salti in aria.

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